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LA PORTAEREI CAVOUR E LA FREGATA ALPINO IN SOSTA A DARWIN

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Le unità dell’Italian Carrier Strike Group sosteranno presso Darwin (Australia) dal 9 luglio al 5 agosto

L’Italian Carrier Strike Group, costituito dalla portaerei Cavour, nave ammiraglia della Marina Militare, e dalla fregata Alpino, approderanno a Darwin (Australia) il prossimo 9 luglio per partecipare, dal 12 luglio al 2 agosto, alla esercitazione aerea “Pitch Black 2024”, un addestramento su larga scala con 20 Nazioni partecipanti tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Paesi della Regione Indo-Pacifica.

Nel corso della sosta, Nave Cavour, ormeggiata presso il Kuru Wharf della base navale HMAAS Coonawarra, sarà aperta alle visite domenica 21 luglio dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Le unità, partite da Taranto lo scorso 1° giugno, sono impegnate in un deployment strategico in Indo-Pacifico, fondamentale per una sempre maggiore interoperabilità e cooperazione con le Marine dei Paesi alleati e partner.

Foto: https://www.marina.difesa.it/

 

Approfondimenti:

NAVE CAVOUR

Nave Cavour (CVH 550) è una portaerei STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) italiana, costruita da Fincantieri, ed entrata in servizio per la Marina Militare italiana nel 2009.

È la nave sede dell’Insegna del Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) da cui dipende organicamente: è pertanto la Nave Ammiraglia della Marina Militare.

Il Cavour è un progetto interamente italiano la cui costruzione ha tenuto conto della necessità dell’impiego “dual use”.

Da un lato l’Unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale: la nave risponde infatti all’interesse di disporre di uno strumento navale con elevate capacità di Comando e Controllo, da impiegare per la gestione di qualsiasi tipo di operazione necessaria per la sicurezza globale e la tutela degli interessi del Paese nel mondo.

Dall’altro la capacità di portare, con tempestività e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta di versatilità e flessibilità. In tale contesto si è inquadrata ad esempio la missione umanitaria “White Crane” a favore alla popolazione di Haiti a seguito del rovinoso terremoto del gennaio 2010. L’intervento ha fornito un eloquente esempio delle potenzialità del Cavour: con la moderna area ospedaliera e le elevate caratteristiche di autonomia logistica, mobilità e flessibilità, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di assistenza e benefici per la popolazione haitiana.

Considerando le caratteristiche descritte si può considerare Nave Cavour come 4 navi in una: è infatti in grado di assolvere totalmente i ruoli di portaerei, piattaforma logistica ed anfibia, unità sede di comando e controllo e nave ospedale.

NAVE ALPINO

Nave Alpino (F 594) è la quinta unità del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione), di tipo Anti-Submarine Warfare (ASW), consegnata alla Marina Militare nel 2016.

Le sue capacità di scoperta e l’armamento la rendono idonea per i seguenti compiti:

  • operazioni di sorveglianza ed interdizione di traffici illeciti, prevenzione e controllo dell’immigrazione illegale;
  • attività specifiche di Sea Control e, in particolare, protezione delle Sea Lines of Communication (SLOC) e operazioni di interdizione marittima (MIO);
  • contrasto alla minaccia di naviglio ostile con particolare riguardo alla lotta antisommergibile;
  • assistenza umanitaria e concorsi in caso di calamità naturali.

Per quanto attiene alla specifica funzione ASW, oltre ai sistemi sonar a scafo comuni alla versione GP (General Purpose) della Classe FREMM, l’Unità è dotata di un sonar a profondità variabile (VDS), attivo e a bassa frequenza, che le consente la detezione di minacce subacquee a distanze elevate.

Nave Alpino è intensamente impegnata nel più ampio ambito della Squadra Navale, ad esprimere un potenziale operativo connotato da elevatissima flessibilità d’impiego e modularità di intervento, quanto mai necessarie nell’attuale contesto geostrategico. Con il programma FREMM, la Marina Militare ha ulteriormente elevato il carattere abilitante del proprio complesso capacitivo, intrinsecamente multidimensionale e multidisciplinare, sempre pronta a contribuire alla difesa degli interessi nazionali, nel quadro dell’apporto del Paese alla promozione e salvaguardia della stabilità e pacifica convivenza tra popoli.