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Italia e Australia

L’Italia e l’Australia godono di un rapporto unico, basato su legami solidi e duraturi, guidato da valori e principi condivisi e volto alla convergenza di interessi strategici. Una comunità italiana numerosa e ben integrata ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell’economia, della società, della cultura e dello stile di vita di questo Paese.

Secondo i dati dell’Australian Bureau of Statistics del 2025, i cittadini Australiani nati in Italia sono 152 mila e il numero di australiani aventi origini italiane è aumentato da un milione nel 2016 a oltre 1,1 milioni nel 2021, rendendo l’italiano la settima discendenza più numerosa in Australia.

La cooperazione bilaterale è molto profonda e si estende a diverse aree: dalla cooperazione scientifica all’innovazione tecnologica; dalla cultura allo sport e all’arte. Le relazioni commerciali tra Italia e Australia si confermano solide e in costante espansione. L’andamento degli ultimi anni evidenzia un trend di crescita strutturale, con volumi di interscambio che – al netto delle variazioni congiunturali – segnalano un forte radicamento del Made in Italy nel mercato australiano.

L’interscambio totale tra Italia e Australia nel 2025 ha raggiunto quota 5,947 miliardi di Euro, con un valore di esportazioni nette pari a 5.379 miliardi e di importazioni dall’Australia pari a 568 milioni di euro. L’Italia è l’undicesimo Paese fornitore dell’Australia, secondo fra i Paesi europei. A trainare l’export italiano è il settore dei macchinari e degli apparecchi, seguito da: prodotti alimentari, bevande e tabacco e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici. Le importazioni consistono soprattutto in metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti.

L’accordo di libero scambio tra Unione Europea ed Australia, i cui negoziati si sono conclusi il 24 marzo 2026, rappresenta un moltiplicatore di opportunità.  Con un mercato di oltre 450 milioni di consumatori, l’UE rappresenta già il terzo partner commerciale dell’Australia e il suo secondo investitore estero. Ottavo in ordine cronologico tra i Trattati commerciali stipulati con i principali Paesi dell’area, l’FTA veicola un segnale netto di accresciuto impegno dell’Unione nel quadrante dell’Indo-Pacifico e riafferma il ruolo dell’Europa nel promuovere un sistema di relazioni internazionali basato sul diritto e sulla cooperazione multilaterale. L’Accordo prevede la liberalizzazione delle linee tariffarie, con la rimozione dei dazi sul 97.6% dei beni europei importati e un risparmio netto annuo per le nostre aziende esportatrici stimato in oltre un miliardo di Euro (molti prodotti industriali e manifatturieri europei erano fino ad oggi sottoposti a una tariffa comune del 5%).

Le principali esportazioni italiane di beni verso l’Australia, che includono macchinari, prodotti farmaceutici e apparecchi elettronici, beneficeranno della complessiva eliminazione delle tariffe. Il settore agroalimentare sarà sostenuto salvaguardando le indicazioni geografiche protette (IGP) dei prodotti italiani autentici e di alta qualità: al contempo, gli agricoltori saranno tutelati tramite l’istituzione di quote per le esportazioni australiane e dazi agevolati, garantendo inoltre gli elevati standard sanitari e di sicurezza europei. A beneficiare del nuovo FTA saranno anche le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale della nostra economia.

Il tessuto economico bilaterale non si limita alla presenza dei grandi gruppi industriali, ma è fortemente integrato da un ecosistema di piccole e medie imprese ad alto valore tecnologico. In totale sono circa 270 le aziende italiane con una presenza in forma stabile e diretta nel mercato australiano con impianti di produzione, filiali commerciali o uffici di rappresentanza e presenti in quasi tutti i settori.

La collaborazione scientifica e’ coesa e vivace: sono attivi 25 accordi tra università o dipartimenti australiani e atenei Italiani; i due Paesi collaborano su importanti progetti (quali lo Square Kilometre Array e il progetto SABRE sulla Materia oscura); vi sono 4.600 pubblicazioni congiunte; la comunta’ di ricercatori italiani in Australia e’ superiore al migliaio.

Anche sul piano culturale le relazioni bilaterali sono ottime anche grazie alla forte azione di promozione della nostra cultura e del made in Italy svolta dalla Comunita’ italiana in Australia. Inoltre, la lingua italiana e’ tuttora tra gli idiomi stranieri piu studiati in Australia.