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Diplomazia economica

Australia – Italia:

Nonostante la distanza, i legami tra Australia e Italia sono molto intensi. Anche grazie alla lunga storia di emigrazione, l’influenza culturale è molto presente e tangibile.

L’interscambio totale tra Italia e Australia nel 2025 ha raggiunto quota 5,947 miliardi di Euro, con un valore di esportazioni nette pari a 5.379 miliardi e di importazioni dall’Australia pari a 568 milioni di euro. L’Italia è l’undicesimo Paese fornitore dell’Australia, secondo fra i Paesi europei.  Radicata è inoltre la presenza di grandi gruppi industriali italiani e di altre realtà imprenditoriali di più piccole dimensioni, ma all’avanguardia quanto a tecnologia ed innovazione.

In totale sono circa 270 le aziende italiane con una presenza in forma stabile e diretta nel mercato australiano con impianti di produzione, filiali commerciali o uffici di rappresentanza e presenti in quasi tutti i settori: energetico e ingegneristico (ENI, Enel, Saipem, Prysmian), infrastrutture e costruzioni (Webuild, Rizzani de Eccher, Ghella), servizi finanziari (Intesa SanPaolo), moda (Armani, Dolce&Gabbana, Tod’s, Gucci, Ferragamo, Max Mara, Luxottica, Zegna), automotive (Ferrari, Maserati), fitness (Technogym), prodotti alimentari (Lavazza, Campari, Gruppo Inalca, Ferrero, Barilla).

Mercato di accesso regionale:

Molte aziende scelgono l’Australia come base per espandersi nell’area, sfruttando le facilitazioni concesse dalla rete di circa 19 accordi di libero scambio di cui il Paese è parte. Questo fattore ha contribuito positivamente alla liberalizzazione degli investimenti, all’aggiornamento della legislazione in materia di proprietà intellettuale, allo sviluppo dell’e-commerce.

FTA ed ulteriori opportunità

Attualmente quasi quindicimila aziende italiane esportano in Australia, e questa cifra è destinata a crescere, grazie alla conclusione dei negoziati per l’Accordo di Libero Scambio tra UE e Australia (FTA) e alle nuove opportunità si dischiudono. Le stime indicano che il commercio in beni e servizi fra i due blocchi regionali aumenterà di circa un terzo.

Trarranno evidenti benefici dall’Accordo gli esportatori europei di macchinari, veicoli a motore e prodotti chimici, grazie all’abbattimento immediato dei dazi sin dalla data di entrata in vigore. Nel settore terziario, le imprese europee otterranno una maggiore apertura nei comparti dei servizi professionali, marittimi e finanziari. Le barriere tariffarie saranno progressivamente rimosse anche per il comparto agroalimentare — con particolare riferimento a settori chiave quali lattiero-caseario, vitivinicolo e dolciario —, salvaguardando al contempo le indicazioni geografiche protette (IGP/DOP) e i rigorosi standard fitosanitari europei.

L’accordo rafforza inoltre l’approvvigionamento dell’UE di materie prime critiche provenienti dall’Australia (tra cui alluminio, litio e manganese), riducendo o eliminando i dazi e migliorando la sicurezza delle catene di fornitura. Questo è fondamentale per diversificare le fonti necessarie per sostenere la crescita di settori strategici come veicoli elettrici, batterie ed energie rinnovabili, garantendo al contempo standard elevati di sostenibilità ambientale e una maggiore cooperazione negli investimenti e nei progetti legati alle materie prime critiche.

Nel Budget 2026-2027 approvato dal Governo Australiano, sono previsti 38,6 milioni di dollari in quattro anni a partire dal biennio 2026-27 (e 7,1 milioni di dollari all’anno in corso) per l’attuazione dell’Accordo di Libero Scambio con l’Unione Europea.

Settori di maggior interesse

L’economia dinamica dell’Australia, l’aumento dell’impronta commerciale, la popolazione in crescita e il gran numero di progetti in cantiere forniscono le condizioni ideali per investire in grandi infrastrutture. Secondo il bilancio federale 2026-27, il governo stanzierà 173,3 milioni di dollari australiani in cinque anni, a partire dal 2025-26, per sostenere la crescita dell’industria australiana dei minerali critici. Per finanziare le priorità infrastrutturali nei settori stradale e ferroviario, al fine di sostenere la produttività e l’occupazione, il governo stanzierà 8,6 miliardi di dollari australiani nell’arco di undici anni, a partire dal 2025-26 (e 75,7 milioni di dollari australiani all’anno su base permanente). Gli stanziamenti includono:

  • 3,8 miliardi di dollari in quattro anni a partire dal 2026-27 come finanziamento aggiuntivo per il progetto Suburban Rail Loop East nello Stato di Victoria.
  • 1,8 miliardi di dollari in sei anni a partire dal 2026-27 sotto forma di conferimento di capitale alla Australian Rail Track Corporation, destinato agli investimenti nella rete ferroviaria interstatale.
  • 1,7 miliardi di dollari in nove anni a partire dal 2026-27 per nuovi progetti del Infrastructure Investment Program.

È notevole anche l’investimento del governo federale nelle energie pulite: sono stati stanziati 24,7 milioni di dollari australiani in tre anni a partire dal 2025-26 per realizzare un programma pilota nazionale per il riciclo dei pannelli solari e istituire fino a 100 siti pilota di raccolta in tutto il Paese, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e riutilizzare minerali di valore a sostegno della transizione energetica. Inoltre, sempre a partire dal 2026-27, il Governo australiano stanzierà 7,6 milioni di dollari nell’arco di quattro anni (e 0,2 milioni di dollari all’anno su base continuativa) per aumentare la produttività attraverso l’espansione del programma Australian Trusted Trader, istituendo una nuova funzione di sviluppo commerciale e implementando l’Approved Exporter Scheme. Per mantenere e rafforzare le iniziative di sicurezza informatica, a partire dal 2026-27, il governo stanzierà 89,3 milioni di dollari australiani in quattro anni.

Il settore aerospaziale è infine uno dei settori più specializzati, dinamici e in espansione: si stima una crescita del suo fatturato fino a 8 miliardi di euro entro il 2030. Il Governo australiano stanzierà 21,7 milioni di dollari in due anni a partire dal 2026-27 all’Agenzia Spaziale Australiana che è stata fondata nel 2018 con l’obiettivo di diventare competitiva a livello internazionale in tempi celeri. Anche grazie al Memorandum di intesa di cooperazione firmato tra l’Agenzia Spaziale Italiana e quella australiana, si tratta di un settore che offre ottime opportunità alle aziende italiane.

Sistema Italia

La presenza del Sistema Italia è capillare in Australia, offrendo numerosi servizi ai cittadini e alle imprese italiane. Oltre all’Ambasciata situata nella capitale Canberra, vi sono due Consolati Generali a Sydney e Melbourne e tre Consolati a Perth, Adelaide e Brisbane. In Australia sono presenti anche l’ICE, (Istituto Commercio Estero) e l’ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo), oltre a quattro Camere di Commercio diffuse sul territorio. Si tratta di risorse di grande importanza per affiancare e accelerare i percorsi di internazionalizzazione delle imprese italiane in Australia.

Italian Trade Agency – Italian Trade Agency

Camere di commercio:

Enit – https://www.italia.it/it

Per maggiori informazioni e’ possibile visitare la relativa pagina di InfomercatiEsteri, l’applicativo per gli esportatori ed investitori italiani https://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=119#