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L’opera “Kith and kin” dell’australiano Archie Moore vince il Leone d’oro alla Biennale di Venezia 2024

Si e’ svolto dal 17 al 20 aprile il segmento inaugurale della sessantesima edizione della Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia, che resterà aperta al pubblico fino al 24 novembre.

Con 89 padiglioni nazionali, 30 spazi espositivi di enti pubblici stranieri e fondazioni culturali, oltre 4.000 giornalisti accreditati e 26.000 visitatori nelle 3 giornate di pre-apertura, la Biennale 2024 è la più grande e geograficamente rappresentativa manifestazione culturale di questi ultimi anni.

Nella cerimonia di premiazione, l’Australia si e’ aggiudicata il Leone d’Oro per il miglior padiglione nazionale con un allestimento ispirato all’eredità aborigena.

La Giuria della 60° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, composta da Julia Bryan-Wilson (USA), Alia Swastika (Indonesia), Chika Okeke-Agulu (Nigeria), Elena Crippa (Italia), María Inés Rodríguez (Francia/Colombia), ha deciso di attribuire il Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale all’opera chiamata “kith and kin” di Archie Moore , curatrice Ellie Buttrose, commissario: Creative Australia.
È la prima volta nella storia che un artista australiano riceve questo riconoscimento.

I premi della Giuria internazionale sono assegnati con le seguenti motivazioni:

“In questo quieto padiglione di grande impatto, Archie Moore ha lavorato per mesi per disegnare a mano con il gesso un monumentale albero genealogico della First Nation.

Così 65.000 anni di storia (sia registrata che perduta) sono iscritti sulle pareti scure e sul soffitto, invitando gli spettatori a riempire gli spazi vuoti e a cogliere la fragilità intrinseca di questo archivio carico di lutto. In un fossato d’acqua galleggiano i documenti ufficiali redatti dallo Stato. Risultato dell’intensa ricerca di Moore, questi documenti riflettono gli alti tassi di incarcerazione delle persone delle Prime Nazioni.

Questa installazione si distingue per la sua forte estetica, il suo lirismo e la sua invocazione per una perdita condivisa di un passato occluso. Con il suo inventario di migliaia di nomi, Moore offre anche un barlume alla possibilità di recupero.

Nel ricevere questo premio, Archie Moore ha dichiarato:

“Come l’acqua scorre attraverso i canali di Venezia fino alla laguna, poi al mare Adriatico, (…) fino al continente australiano – collegandoci tutti qui sulla Terra, i sistemi di parentela aborigeni includono tutti gli esseri viventi dell’ambiente in una più ampia rete di parentela(…) . Siamo tutti uno e condividiamo la responsabilità di prenderci cura di tutti gli esseri viventi, ora e in futuro.”

Il ministro delle Arti del governo australiano Tony Burke ha commentato:

“L’opera di Archie kith and kin dimostra la potenza dell’arte e della narrazione australiana che risale al primo sorgere del sole. Le storie australiane ci aiutano a capire noi stessi, a conoscerci meglio e a farci conoscere dal mondo. Questo è esattamente ciò che comunica quest’opera d’arte.

Kith and kin resterà esposta alla Biennale fino al termine della manifestazione culturale visitabile dal 20 aprile al 24 novembre 2024.

Sito web della mostra: kithandkin.me

Sito web della Biennale di Venezia: https://www.labiennale.org/en/news/biennale-arte-2024-official-awards

 

Photo credit: Archie Moore in kith and kin 2024 / Australia Pavilion at Venice Biennale 2024 / Photographer Andrea Rossetti / © the artist / Image courtesy of the artist and The Commercial
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Archie Moore in kith and kin 2024 / Australia Pavilion at Venice Biennale 2024 / Photographer Andrea Rossetti / © the artist / Image courtesy of the artist and The Commercial